Le biciclette vintage di oggi secondo Cicli BMC (Italia)

cicli,bmc,italia,vintage,biciLa riscoperta del vintage ha influenzato in questi anni molti settori, dalla moda alle auto, passando per l’arredamento e toccando anche la produzione di biciclette.

 

Proprio nel settore delle due ruote non mancano esempi di aziende che oggi propongono linee dedicate agli appassionati dello stile e del gusto retrò, il quale coinvolge un numero sempre più ampio di cicloamatori e non più solo una nicchia formata in gran parte da restauratori.

 

Cicli BMC è stato tra i primi marchi a proporre biciclette moderne costruite con questo stile classico. Da qualche anno infatti lo storico marchio artigiano romagnolo propone una linea retrò per intenditori: non solo accessoristica vintage, ma anche soluzioni estetiche e tecniche ispirate dal passato rendono alcuni di questi modelli unici sul mercato, e donano fascino all’intera linea.

 

Per scoprire qualche curiosità in più sulle biciclette vintage di questo marchio e capire meglio la filosofia alla base delle scelte dell’azienda abbiamo rivolto qualche domanda a Giuseppe Buda, titolare della Cicli BMC.

 

Quando è nata l’idea di creare la vostra linea retrò?

 

L’idea nasce circa 3-4 anni fa quando, dopo 20 anni di vendita tradizionale, abbiamo deciso di puntare anche sull’e-commerce aprendo il sito www.vendita-bici.com.

 

La nostra intenzione era quella di lanciare l’on-line introducendo nuovi modelli con caratteristiche difficilmente reperibili nella grande distribuzione, che oggi occupa gran parte del mercato.

 

Cosa vi ha spinto a puntare sul vintage, piuttosto che su altre soluzioni?

 

Siamo partiti da una considerazione: ciò che ci caratterizza nella vendita tradizionale, ovvero la qualità dei materiali e dell’assemblaggio eseguito ancora rigorosamente in modo artigianale, non poteva bastare nella vendita on-line, dove una fotografia non può trasmettere le stesse sensazioni del “toccare con mano”. Servivano idee anche riguardo l’estetica.

 

E così avete rivolto uno sguardo al passato?

 

Abbiamo ricercato una lacuna del mercato e in questo siamo stati ispirati dalla nostra clientela. Sempre più frequentemente abbiamo incontrato persone che si rivolgevano a noi non solo per l’acquisto di nuove biciclette, ma anche per recuperare vecchie bici a cui erano legate non solo affettivamente, ma anche per la loro estetica. La frase che ci siamo sentiti ripetere più spesso è «Biciclette così belle non se ne fanno più…»

 

Quindi vi siete ispirati a modelli precisi del passato?

 

Più che ispirarci a modelli specifici, abbiamo cercato di cogliere quelle che erano le soluzioni che differenziano le biciclette di un tempo da quelle di oggi. Le abbiamo sperimentate e abbiamo raccolto consensi e apprezzamenti davvero graditissimi.

 

Può farci qualche esempio delle soluzioni “vintage” che avete recuperato per le vostre bici Retrò?

 

La prima riguarda la forma e la saldatura dei telai: le city bike moderne hanno tutte la saldatura a vista e la canna leggermente obliqua. In collaborazione con il nostro artigiano telaista, abbiamo rispolverato per alcuni modelli i cosiddetti telai a congiunzioni, ovvero realizzati con una tecnica di fabbricazione in cui i tubi vengono assemblati attraverso dei giunti, molto belli esteticamente e la cui saldatura è interna e non a vista. La canna è dritta e i tubi hanno un diametro più piccolo, come i telai di un tempo.

 

Poi ci sono le decorazioni e le finiture: ad esempio i filetti dorati fatti a mano uniti con fantasie a greche nei modelli Erre, oppure la grafica del nostro scudetto.

 

Un altro classico che abbiamo riportato alla luce sono i freni a bacchetta, che rappresentano al 100% l’idea della tecnologia del passato che tutt’ora rimane più che funzionale.

 

Al di là di questi esempi, in generale, abbiamo cercato comunque di contestualizzare le nostre biciclette alla tecnologia moderna, mantenendone inalterato lo stile.

 

Quali sono le principali “modernizzazioni” delle vostre biciclette?

 

Non tutti i modelli retrò, per esempio, sono dotati di freni a bacchetta: in alcuni abbiamo utilizzato impianti frenanti moderni, più leggeri e più facili da regolare anche per i principianti.

 

Inoltre nelle biciclette in cui la linea estetica non ci permetteva di assemblare il cambio classico con ruota libera e catena a vista, abbiamo utilizzato un innovativo cambio Shimano Nexus, la cui caratteristica principale è quella di essere inserito e nascosto all’interno del mozzo della ruota posteriore. Abbiamo cosi potuto usare telaio e carter della stessa forma delle vecchie biciclette che non montavano il cambio.

 

Concludendo, vista la vostra esperienza possiamo dire che il vintage è ancora di moda?

 

Per quanto riguarda le biciclette e limitatamente alla nostra realtà, direi che questo è senza dubbio ancora il momento del vintage. Se parliamo dell’online, ad esempio, oltre l’80% delle nostre vendite negli ultimi 12 mesi sono riferite alla linea Retrò, mentre in generale se sommiamo vendita tradizionale e online i nostri numeri ci dicono che il trend è ancora in aumento.

 

 

Matteo DP

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