Cicli Leonardo: un’officina dove le bici vintage & antiche ritrovano il loro originale splendore

cicli leonardo logo.jpgIn un quartiere (B.go Milano – zona Stadio) della bella città di Verona vi è da diversi anni un’officina, nascosta in una via secondaria (via Longhena al civico 2/e), una bella officina specializzata nel restauro e nel riparazione di bici vintage (anni 60 e 70) e antiche (della prima metà del secolo scorso), dove vecchi “velocipedi” riprendono il loro antico splendore, grazie alla cura e alla passione “maniacale” del bravo ed espero meccanico di bici Leonardo.

Gli interventi possono essere di tipo conservativo, se la bici è in buono stato di conservazione, oppure possono essere effettuati interventi di restauro completo, ossia la bici viene interamente smontata, il telaio pulito e riverniciato nei colori originali, i componenti originali ri-cromati (anche nelle più piccole parti) ed il tutto sapientemente riassemblato, ovviamente i componenti troppo danneggiati o mancanti vengono rimpiazati, se possibile, con altri pezzi originali dell’epoca.

Il risultato lo potete poi ammirare, alla fine di un lungo (spesso diverese settimane) e meticoloso lavoro (di recupero, ricerca e assemblaggio).

Se volete approfondire la conoscenza di questo bravo ed appasionato restauratore, v’invito a visitare il suo sito/blog

http://www.ciclileonardo.com/

Buona visione!

restauro Legnano Leonardo Cicli.JPG

(nella foto una bici vintage Legnano anni 70, dopo un intervento conservativo di Leonardo)


RISTORO STORICO: Cicloturistica d’epoca (anteriori al 1985)

28 ottobre 2012

Ristoro d’epoca ad Agraria della cicloturistica

Domenica 28 ottobre 2012, la pedalata cicloturistica con bici d’epoca “Eroica” La Gardesana, organizzata da Ugo Bike e dal Museo della Bicicletta Storica di Riva del Garda – effettuerà una sosta ristoro d’epoca presso Agraria, con la collaborazione di Associazione Cuochi del Trentino e della Strada del Vino e dei Sapori di Trento e Valsugana. La kermesse sportiva vedrà la presenza di Mario Labadessa col suo biciclo e il recordman di bici estremo Giuliano Calore

 La pedalata cicloturistica d’epoca “Eroica” La Gardesana prenderà il via domenica 28 ottobre 2012 da Malcesine e si svilupperà in un circuito che attraverserà l’Alto Garda per fare ritorno al punto di partenza. La partenza verrà data tra le 8 e le 9 del mattino.

Dalle 10,30 alle 12,30 la corsa effettuerà una pausa ristoro d’epoca presso Agraria. Gli atleti verranno ospitati nella zona del Frantoio, che in quella giornata sarà aperto e visitabile, e all’interno di Corte del Tipico.

1957-maclean-eclipse.jpgcicli.vintage@libero.it

A VERONA LA 70° ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DEL CICLO

visual-eica-2012.jpg

SI APRE UN NUOVO CICLO
EICA, l’Esposizione Internazionale del Ciclo, a Verona dal 15 al 17
settembre 2012, si distingue per forma e contenuti.
Verona, 19 marzo 2012. Confindustria ANCMA presenta EICA, l’Esposizione Internazionale del
Ciclo, che si terrà a Verona dal 15 al 17 settembre 2012. La manifestazione, giunta alla 70°
edizione, rappresenta una tappa del lungo percorso sul quale l’Associazione è impegnata,
nell’attività di promozione e tutela del settore, quotidianamente. Passione e mobilità sono i
concetti sui quali vengono declinati progetti e iniziative. L’appuntamento veronese è la vetrina per
concretizzare tali elementi e offrire al grande pubblico, di appassionati e non, l’opportunità di
scoprire le novità del mercato ma anche uno stile di vita sulle due ruote a pedale.
Cos’è EICA
Con EICA “Si apre un nuovo ciclo”. Il messaggio, veicolato anche dalla campagna pubblicitaria
che accompagnerà la comunicazione dell’Esposizione veronese, segna l’inizio una nuova era. Ciò
vuol dire che la rivoluzione culturale, che sta prendendo piede nel nostro Paese, è accompagnata
dal sostegno di Confindustria ANCMA e da un nuovo modo di mostrare e parlare delle due ruote a
pedale. Per queso EICA è un progetto innovativo: non si tratta di una fiera, ma di un vero e proprio
evento. Per la prima volta al mondo l’appuntamento con i nuovi prodotti, che caratterizzeranno il
2013, sarà supportato da un Test Ride “in casa”. Le biciclette del 2013 si proveranno sulle strade
che hanno segnato successi ed emozioni del Mondiale del 2004. Gli amanti delle MTB avranno a
disposizione il circuito del Trofeo XC Verona attorno alle mura di Castel San Pietro sulle Torricelle.
Non sarà necessario un transfert in altro luogo per verificare le caratteristiche tecniche dei mezzi.
In più, il pubblico avrà a disposizione guardaroba, spogliatoio e docce.
Perché Verona
Il complesso fieristico sarà animato dall’Esposizione Internazionale del Ciclo in concomitanza
con la settimana ciclistica veronese. Ad aprire il calendario degli appuntamenti una
cronoscalata in notturna, prevista per venerdì 14 settembre e la GF Avesani la domenica.
Questa evenienza ha individuato nell’obiettivo di Confindustria ANCMA di portare le bici in strada e
lavoare affinchè la mobilità sostenibile trovi nelle bici la soluzione, una opportunità. Inoltre, grazie
al supporto del Comune di Verona, la bicicletta assumerà il peso di un valore culturale. Passione
e mobilità avranno la massima visibilità in città con la domenica ecologica, il 16 settembre.

Ovviamente anche noi saremo presenti per fare un reportage, certi che non mancheranno le nostre amate bici stile vintage e old style!

Matteo DP

cicli.vintage@libero.it

 

Bici COB Old Style One (foto by Antonio Tedeschi)


Le biciclette vintage di oggi secondo Cicli BMC (Italia)

cicli,bmc,italia,vintage,biciLa riscoperta del vintage ha influenzato in questi anni molti settori, dalla moda alle auto, passando per l’arredamento e toccando anche la produzione di biciclette.

 

Proprio nel settore delle due ruote non mancano esempi di aziende che oggi propongono linee dedicate agli appassionati dello stile e del gusto retrò, il quale coinvolge un numero sempre più ampio di cicloamatori e non più solo una nicchia formata in gran parte da restauratori.

 

Cicli BMC è stato tra i primi marchi a proporre biciclette moderne costruite con questo stile classico. Da qualche anno infatti lo storico marchio artigiano romagnolo propone una linea retrò per intenditori: non solo accessoristica vintage, ma anche soluzioni estetiche e tecniche ispirate dal passato rendono alcuni di questi modelli unici sul mercato, e donano fascino all’intera linea.

 

Per scoprire qualche curiosità in più sulle biciclette vintage di questo marchio e capire meglio la filosofia alla base delle scelte dell’azienda abbiamo rivolto qualche domanda a Giuseppe Buda, titolare della Cicli BMC.

 

Quando è nata l’idea di creare la vostra linea retrò?

 

L’idea nasce circa 3-4 anni fa quando, dopo 20 anni di vendita tradizionale, abbiamo deciso di puntare anche sull’e-commerce aprendo il sito www.vendita-bici.com.

 

La nostra intenzione era quella di lanciare l’on-line introducendo nuovi modelli con caratteristiche difficilmente reperibili nella grande distribuzione, che oggi occupa gran parte del mercato.

 

Cosa vi ha spinto a puntare sul vintage, piuttosto che su altre soluzioni?

 

Siamo partiti da una considerazione: ciò che ci caratterizza nella vendita tradizionale, ovvero la qualità dei materiali e dell’assemblaggio eseguito ancora rigorosamente in modo artigianale, non poteva bastare nella vendita on-line, dove una fotografia non può trasmettere le stesse sensazioni del “toccare con mano”. Servivano idee anche riguardo l’estetica.

 

E così avete rivolto uno sguardo al passato?

 

Abbiamo ricercato una lacuna del mercato e in questo siamo stati ispirati dalla nostra clientela. Sempre più frequentemente abbiamo incontrato persone che si rivolgevano a noi non solo per l’acquisto di nuove biciclette, ma anche per recuperare vecchie bici a cui erano legate non solo affettivamente, ma anche per la loro estetica. La frase che ci siamo sentiti ripetere più spesso è «Biciclette così belle non se ne fanno più…»

 

Quindi vi siete ispirati a modelli precisi del passato?

 

Più che ispirarci a modelli specifici, abbiamo cercato di cogliere quelle che erano le soluzioni che differenziano le biciclette di un tempo da quelle di oggi. Le abbiamo sperimentate e abbiamo raccolto consensi e apprezzamenti davvero graditissimi.

 

Può farci qualche esempio delle soluzioni “vintage” che avete recuperato per le vostre bici Retrò?

 

La prima riguarda la forma e la saldatura dei telai: le city bike moderne hanno tutte la saldatura a vista e la canna leggermente obliqua. In collaborazione con il nostro artigiano telaista, abbiamo rispolverato per alcuni modelli i cosiddetti telai a congiunzioni, ovvero realizzati con una tecnica di fabbricazione in cui i tubi vengono assemblati attraverso dei giunti, molto belli esteticamente e la cui saldatura è interna e non a vista. La canna è dritta e i tubi hanno un diametro più piccolo, come i telai di un tempo.

 

Poi ci sono le decorazioni e le finiture: ad esempio i filetti dorati fatti a mano uniti con fantasie a greche nei modelli Erre, oppure la grafica del nostro scudetto.

 

Un altro classico che abbiamo riportato alla luce sono i freni a bacchetta, che rappresentano al 100% l’idea della tecnologia del passato che tutt’ora rimane più che funzionale.

 

Al di là di questi esempi, in generale, abbiamo cercato comunque di contestualizzare le nostre biciclette alla tecnologia moderna, mantenendone inalterato lo stile.

 

Quali sono le principali “modernizzazioni” delle vostre biciclette?

 

Non tutti i modelli retrò, per esempio, sono dotati di freni a bacchetta: in alcuni abbiamo utilizzato impianti frenanti moderni, più leggeri e più facili da regolare anche per i principianti.

 

Inoltre nelle biciclette in cui la linea estetica non ci permetteva di assemblare il cambio classico con ruota libera e catena a vista, abbiamo utilizzato un innovativo cambio Shimano Nexus, la cui caratteristica principale è quella di essere inserito e nascosto all’interno del mozzo della ruota posteriore. Abbiamo cosi potuto usare telaio e carter della stessa forma delle vecchie biciclette che non montavano il cambio.

 

Concludendo, vista la vostra esperienza possiamo dire che il vintage è ancora di moda?

 

Per quanto riguarda le biciclette e limitatamente alla nostra realtà, direi che questo è senza dubbio ancora il momento del vintage. Se parliamo dell’online, ad esempio, oltre l’80% delle nostre vendite negli ultimi 12 mesi sono riferite alla linea Retrò, mentre in generale se sommiamo vendita tradizionale e online i nostri numeri ci dicono che il trend è ancora in aumento.

 

 

Matteo DP

cicli.vintage@libero.it cicli,vintage,bmc,donna,nexus,shimano

Stand Cicli Venezia: le bici stile vintage più lussuose e costose

DSCF2584.JPG

Nello stand del produttore artigiano veneto, erano esposte delle originali bici in stile vintage con delle finiture particolarmente raffinate e lussuose, come ad esempio il modello Gondola, nelle varianti donna ed uomo (nella foto sopra) con il classico telaio con congiunzioni saldobrasate e tubi in acciaio interamente rivestiti in pelle di bufalo, le manopole in legno di faggio e la classica sella in cuio Brooks, a corredo una serie di accessori rivsetiti in pelle, catena antifurto compresa.

Altra bici degna di attenzione e il modello Burano, nella versione uomo e donna (nella foto sotto), anche questa con telaio old style e congiunzioni saldobrasate interamente dorate (18KT), altra peculiarità il manubrio, i parafancghi ed i cerchi in bel legno di faggio.

 

Tutte queste raffinatezze ovviamente si pagano care, i modelli della Cicli Venezia vanno dai 3000 € ai 5000 € al pubblico, viene il dubbio se queste bici si possano utilizzare quotidianamente o siano da mettere in vetrina…

DSCF2590.JPG

Matteo DP

cicli.vintage@libero.it


Biscagne Cicli: ossia l’arte di ridare nuova vita a vecchie ma ancora gloriose bici

Biascagne Cicli – Chi sono:

bici_scatto_fisso Barriquata II.jpg

Biascagne Cicli sono due tipi in un garage. Più una mascotte e un altro che ha mani d’oro con il legno.

Il progetto nasce dalla necessità quasi fisica di due persone, immerse in mestieri troppo astratti, di dare sfogo alla propria creatività su qualcosa di tangibile. Se poi questo qualcosa è anche sinonimo di vento nei capelli, storia, recupero del bello, ecologia, sostenibilità e benessere fisico… beh, tanto meglio.

Siamo amanti delle bici da corsa d’altri tempi, dei dettagli, crediamo (o ci piace credere) che ogni nostra bici abbia una sua personalità e che ci siano cose e luoghi che amano, e altri che no. Forse siamo un po’ romantici, non saprei. Abbiamo affidato ad una bicicletta la nostra buona azione per il 2010, e speriamo di poterlo fare tutti gli anni.

Costruiamo le nostre bici per passione, non per lavoro. Così possiamo permetterci di fare solo cose che ci piacciono veramente, senza compromessi. E’ quindi nei nostri spazi che pastrocchiamo su scatto fisso e singlespeed, e non c’è una vetrina da vedere, se non questo sito.

Le bici fatte in serie, a centinaia, sono già pronte in negozio. Tutte allineate e scintillanti, puoi pagarle e portarle via subito, se hai fretta. Ma sono – appunto – “serie”. Non scodinzolano allegre per uscire in strada, come le nostre.

Qui invece siamo lenti: ci mettiamo uno o due mesi, di solito, per ideare e poi completare una bici. Ma i passaggi sono tanti, i pezzi che vogliamo noi non si trovano ovunque, e anche il nostro carrozziere ha i suoi tempi.
Ma vuoi mettere il risultato?

Personality goes a long way, la personalità va lontano.

Soprattutto se va in bici.

L’ultimo dei Maestri artigiani del telaio in acciaio: Tiziano Zullo

 il maestro Zullo Tiziano.jpg

Questa mattina ho avuto il piacere di trovare il “Maestro”…, sicuramente l’ultimo nella provincia di Verona, ma probabilmente anche a livello nazionale, Tiziano Zullo è rimasto uno degli ultimi produttori di bici artigianali, nel senso vero e proprio del termine, poiché lui le bici le produce partendo dai tubi grezzi, in acciaio, il suo materiale preferito per la costruzione dei telai oppure, a richiesta, in carbonio. Numerosi i modelli stile vintage & old style nella sua ampia gamma.

Ad accogliermi, nel piccolo “show room” all’interno del capannone di produzione a Castel Nuovo del Garda, un piccolo paese nella provincia di Verona, la simpatica ed affabile signora Elena (Elen), grande appassionata ed esperta di bici, la quale mi ha spiegato la filosofia costruttiva del maestro artigiano Zullo, ossia una cura, oserei dire, quasi maniacale, nella creazione della bici, a partire dai telai, costruiti con tubi in acciaio (ma anche in carbonio), d’ottima qualità (prevalentemente Columbus), tagliati su misura e saldati tra loro con le tradizionali e bellissime congiunzioni a microfusione; tutti pezzi che si possono vedere e toccare con mano, nel laboratorio retrostante, suddivisi in maniera un po’ caotica al suo interno, tra un macchinario e l’altro.

Per l’allineamento dei tubi si avvale di una precisissima macchina al laser, la sua mano, poi, fa il resto, ossia la raffinata saldatura dei tubi a filo con le congiunzioni, oppure con la più “moderna” saldatura a TIG.

Successivamente si passa alla pulitura del telaio, poi viene dato “il fondo” antiruggine ed anticorrosione, per poi passare alla verniciatura vera e propria, e qui la raffinata fantasia creativa di Tiziano prende il sopravvento, lui sceglie le fantasie ed i colori e sempre lui le realizza sul telaio come fosse la tela di un quadro, infine le decalcomanie, anche queste fatte in casa, ed il trasparente sopra a protezione del tutto.

Anche tutta la fase di verniciatura viene fatta in casa, tant’ è che il Maestro l’ho trovato operativo nella cabina di verniciatura, tutto concentrato nel suo nobile e magistrale lavoro.

Lui a dire il vero di primo acchito appare un po’ burbero, ma è un atteggiamento un po’ tipico dei grandi maestri…

Il risultato finale, dopo numerose ore di lavoro, dei telai di bici che sembrano delle vere e proprie opere d’arte…saldature perfette, verniciature senza sbavature e soprattutto uno stile inconfondibile, che ti fanno pensare che questi telai abbiano un’anima…!

Voi a questo punto vi chiederete ma i prezzi di queste opere d’arte…? Adeguati al valore reale del prodotto ossia dai 1.500 euro in su, per un telaio, che non è solo un semplice telaio ben fatto, con ottimi materiali, con cura maniacale, ma qualcosa di più di un telaio con eccellenti prestazioni ciclistiche… un oggetto che dura nel tempo e che non passerà mai di moda.

Continua così Tiziano e non mollare, sperando che nel frattempo qualcuno segua le tue orme…

 

Matteo DP

 

dpmatteo@inwind.it

 

Nuovo blog dedicato alle bici Vintage della Cicli Blume

Nasce un nuovo interessante blog dedicato alla produzione Vintage della Cicli Blume, lo trovate all’indirizzo web: Vintage 1 Corsa Ballon.jpg http://cicli-blume.blogspot.com/

La Cicli Blume (www.area-blume.com) è un’azienda artigianale, a conduzione familiare, della provincia di Verona, che nasce nel 1967grazie alla determinazione e all’esperiena di Pietro Battistellomaturata nel settore cicli negli anni precedenti. Tutt’ora Pietro è in attività nel montaggio delle bici, con la maestria e la cura maniacale che lo contraddistinguono.

 

Negli anni successivi si è affiancato il figlio Nico che, con le sua inesauribile energia, ha contribuito al consolidamento e all’inovazione dell’Azienda di famiglia.
Negli ultimi anni la Cicli Blume, si è avvalsa di validi collaboratori esterni, che con la loro passione per le bici, hanno contribuito a far fare un salto di qualità all’Azienda, affinando le strategie di marketing, e “fiutando” in anticipo le tendenze del settore ciclo, mai come ora in continuo fermento e mutamento.
Attualmente l’attività della azienda è concentrata nella produzione artigianale di cicli (fatti in casa), stile vintage, retrò e old style, rappresentata dalla Collezione Vintage (www.area-blume.com/vintage%20italiano/index.html) fiore all’occhiello della Cicli Blume. Linea che si affianca alla tradizionale produzione di city bike, MTB e trekking.
Ultima idea della Cicli Blume è la linea S.U.B. Sport Urban Bike,ossia delle bici per uso urbano sportive, la prima della serie e la Wah Wah Bike (www.wahwahbike.comnata dalla collaborazione della Blume con il neonato brand di abbigliamento Wah Wah Clothing(www.wahwahclothing.com) che produce abbigliamento (prevalentemente T-shirt) giovanile, stile street wear. Questa probabilmente sarà la prima di una lunga serie di originali novità…
Lo Staff della Cicli Blume
cicli.vintage@libero.it

 

ANTEPRIMA NUOVI MODELLI CICLI MONTANTE

Abbiamo il piacere di presentarvi in anteprima i modelli di una storica (è nata agli inizi del secolo) azienda siciliana di biciclette la Cicli Montante (http://www.montantecicli.it/).

Dopo il classico (e a nostro avviso poco originale) modello con freni a bacchetta Kalos (uomo e donna), quello utilizzata per intenderci dal famoso scrittore Andrea Camilleri, Copia di new kalos uomo.jpgla Cicli Montante ha lanciato una nuova gamma di bici molto originali ed esclusive, che riprendono dei canoni estetici del passato (dagli anni 30 in poi) ma al contempo utilizzano soluzioni estetiche e funzionali dei giorni nostri, tipo la trasmissione (con cambio nel mozzo) ed i freni (a disco e ad espansione) di nuova generazionefattorino bianca.jpg

A me personalmente piacciano molto i prafanghi corti e personalizzati con la scritta Montante del modello Fattorino (nella foto qui a fianco) ed il copricorona in pelle del modello fattorino azzurra.jpgFattorino azzurra (qui a fianco).

I prezzi sono piuttosto impegnativi (oltre i 1.000 €) ma, si entra in possesso di modelli veramente esclusivi ed originali.

Nell’album fotografico a fianco le foto degli altri modelli.

A voi il giudizio nei post.

A presto!

Matteo DP

VINTAGE 1 PISTA by Cicli Blume

_MG_0867.jpg

Finalmente è arrivata la Vintage 1 versione PISTA una bellissima e leggera bicicletta singlespeed prodotta dalla Cicli Blume.

IL telaio e la forcella sono in acciaio al Cr-Mo con congiunzioni saldobrasate (Made in Italy), montata con il prestigioso gruppo Miche Primato Pista (guranitura, mozzi, cerchi, serie sterzo da 1″), con mozzo posteriore reversibile ruota libera/scatto fisso, anteriormente, a richiesta, per l’uso stradale, è possibile montare un freno dual pivot sempre della Miche, con leva freno a due dita.

La curva manubrio tipo pista (ITM), l’attacco ed il reggisella sono in alluminio.

La sella di serie è una Brooks in cuoio, così come il nastro manubrio in pelle è sempre della inglese Brooks, i copertoni sono della tedesca Schwalbe.

Disponibile in varie colorazioni, che possono essere le classiche color pastello, oppure le più moderne metallizzate.

Disponibile in tre misure (S, M, L) è posta in vendita ad un prezzo (al Pubblico IVA compresa) indicativo di 1.000 euro, pedali e freno anteriore inclusi.

Le prenotazioni sono aperte dal primo di Aprile (e non è uno scherzo!).

Per ulteriori info e ordini potete inviare una mail a cicli.vintage@libero.it